La prima pagina non è per sempre
Postato da AMMINISTRATORE il 31/01/2022

La prima pagina non è per sempre

I risultati di ricerca cambiano nel tempo

Quando si parla di SEO, spesso si ragiona sulla possibilità di essere visibili nella prima pagina (meglio ancora al primo posto!) nei risultati di ricerca di Google per alcune parole chiave. Di questo ci occuperemo sicuramente con altri articoli, perchè è un tema fondamentale della promozione della propria attività su Internet.

Meno nota, invece, è  la possibilità di mantenere la conquista della prima pagina (e del primo posto) nei risultati di ricerca di Google. La lista dei siti che ci viene restituita ogni volta che facciamo una ricerca infatti varia nel tempo e non è assolutamente un traguardo raggiunto una volta per tutte.

La Freshness - la misura di quanto è "fresca" (recente) una notizia

Per rimanere sempre aggiornato e fornire i migliori risultati possibili ai suoi utenti, Google utilizza infatti un algoritmo chiamato Google Freshness Algorithm. Questo algoritmo “premia” i contenuti più recenti che vengono inseriti nel web; chiaramente questi contenuti devono essere anche originali, ovvero non essere un frettoloso copia e incolla da qualche altro sito.

Tenere aggiornato il proprio sito con un blog è quindi il miglior modo per mantenere la visibilità guadagnata, fornendo a Google nuovi contenuti che potrà indicizzare e quindi dimostrandogli che il nostro sito è il più aggiornato sugli argomenti che trattiamo. 

Questa è una strategia dove vincono tutti (win-win, vinco io e vinci tu) perchè da una parte gli utenti avranno sempre nuove notizie e contenuti aggiornati da poter leggere, e dall'altra chi lo fa viene premiato con le prime posizioni sul motore di ricerca. 

Un esempio pratico: il caso di Alessandro Ciaramella

A causa della regola della “freshness”, possono accadere eventi non previsti e assolutamente non collegati alla vostra attività ma che possono influenzare i risultati di ricerca e addirittura cambiarne completamente l'ordine. E' successo anche a me proprio in questi giorni a causa di una triste notizia di cronaca: un mio omonimo Alessandro Ciaramella, di Torre del Greco è purtroppo deceduto a causa del COVID. Non conoscevo personalmente questa persona, ma cercando su Internet ho scoperto che era un bravissimo violinista napoletano di soli 37 anni creando quindi un grande turbamento in tutta la sua comunità.

Ecco, questo triste evento ha portato il mio sito web ad indietreggiare lentamente dalla prima posizione nella prima pagina dei risultati di ricerca per “Alessandro Ciaramella”. Google infatti adesso presuppone che chi effettua la ricerca con il mio nome e cognome stia cercando notizie sullo sfortunato ragazzo. Vengono quindi premiati siti web di quotidiani e testate giornalistiche, che dovrebbero rispondere maggiormente a quella che in gergo è chiamato intento di ricerca (search intent) dell'utente. 

 

La Freshness è più forte anche della localizzazione

Ormai da molti anni, nei suoi risultati di ricerca, Google dà un peso molto grande al “contesto” dell'utente, in particolare alla sua localizzazione. Questo significa che se cercate ad esempio “Ristoranti per cena romantica” avrete risultati molto diversi a seconda della città in cui vi trovate. Non occorre specificare nella vostra query la città, Google la aggiungerà per voi (infatti vi sarà capitato di leggere “questo sito chiede di accedere alla vostra posizione" dopo aver fatto una ricerca, ecco spiegato il motivo).

La "freshness" ha però importanza maggiore rispetto al "context".  Se siete a Lucca e state facendo una ricerca di Alessandro Ciaramella molto probabilmente state cercando questo sito web. Nonostante questo, siccome gli articoli che parlano del tragico evento avvenuto al ragazzo di Torre del Greco sono di testate giornalistiche online (es. ilmattino, napolitoday, etc.) agli occhi di Google esse hanno priorità e possono rispondere meglio alla richiesta informativa dell'utente.

Conclusioni: non fermarsi mai

Per concludere quindi possiamo dire che la presenza nei primi risultati di ricerca è una conquista che va fatta ogni giorno, con un lavoro serio ed impegnativo e che comporta una produzione costante di contenuti (oltre ad altre tecniche che illustreremo, come il link building).

Postato in SEO
Preferenze cookie
0