Sostituzione imperfetta: perchè scegliere i migliori
Postato da AMMINISTRATORE il 02/01/2021

Sostituzione imperfetta: perchè scegliere i migliori

Era il 1981 quando un professore dell'Università di Chicago, Sherwin Rosen, pubblicò l'articolo "The Economics of Superstars" spiegando un fenomeno osservabile in molti mercati: chi è in cima (on the top) vince tutto.

In estrema sintesi, Rosen sostiene che il talento di un professionista (ma potremmo dire anche le competenze distintive di un'impresa, per parlare in termini più moderni) è sottoposto ad una legge di “sostituzione imperfetta”. Non si può sostituire una persona di talento con una che non ne ha o che ne ha in misura minore. Ecco perchè si è disposti a pagare molto di più la persona con il talento più alto. 

Scegliere i migliori come fornitori del proprio business fa la differenza.

La funzione del talento non è lineare: piccole differenze di talento tra professionisti portano a risultati molto diversi tra loro. La sostituzione imperfetta implica che è fondamentale scegliere i migliori, altrimenti non arriveremo mai ai risultati attesi o al successo del nostro progetto. 

Quando si avvia un lavoro dovremmo sempre chiederci se abbiamo esaminato con attenzione la professionalità del fornitore scelto. 

Per usare gli stessi esempi che il professore fa nel suo articolo,  possiamo dire che ascoltare una serie di cantanti mediocri non arriverà mai ad eguagliare una singola performance canora straordinaria. Oppure che se un chirurgo riesce a salvare il 10% di vite in più rispetto ai suoi colleghi, la maggior parte delle persone preferirà pagarlo molto più del 10% per il suo servizio. O ancora, che per un'azienda coinvolta in una causa legale per 30 milioni di dollari sarebbe alquanto stupido voler risparmiare scegliendo avvocati di poco talento.

 

Lettura consigliata

Per approfondire, è possibile leggere direttamente l'articolo di Rosen:

The Economics of Superstars
Autore: Sherwin Rosen
Pubblicato in: The American Economic Review, Vol. 71, No. 5 (Dec., 1981), pp. 845-858
URL: http://www.jstor.org/stable/1803469

 

 

 

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